Il vostro 'specialista in balbuzie'

Hugo Gregory, studioso e terapeuta fra i maggiori di tutti i tempi, ha indicato dei criteri per la scelta del trattamento, ben sapendo dell’importanza di decidere con cognizione di causa. Leggendo attentamente questi criteri si può cogliere in filigrana il profilo dello specialista.

Scrive H. Gregory:

  • Non fare scelte dettate da scarsa conoscenza o da disperazione.
  • Diffidare di soluzioni ‘altisonanti’ e ‘magiche’ che promettono la facile scomparsa del disturbo; nulla è possibile senza che il soggetto affetto dal disturbo lavori con serietà e tenacia (nel caso di un bambino, decisivo risulta l’aiuto dei genitori opportunamente orientati dal professionista che ha in carico il figlio).
  • Informarsi fin dall’inizio sui tempi della terapia e su quali sono le esperienze scientifiche, terapeutiche e di ricerca del Centro interpellato.
  • Chiedere di poter conoscere più da vicino la proposta terapeutica, assistendo ad una “seduta” o quantomeno chiedere risposte chiare ed esaurienti sulla terapia fin dal primo incontro con lo specialista.

Noi inoltre facciamo nostre le parole di C. Van Riper, universalmente considerato il padre degli studi scientifici sulla balbuzie, là dove scrive:
“Ricordo bene quale grave balbuziente sono stato. Quando vedo un balbuziente ricordo me stesso, la mia prognosi sfavorevole, la mia debolezza, la mia mancanza di speranza. Vedo in lui forze e risorse che io non avevo. Se ho potuto fare ciò che ho fatto, allora anche lui può fare lo stesso. Questa mia fede è autentica ed è grazie ad essa che come clinico ho ottenuto dei risultati”.