La “guarigione”

“Guarigione” e cura

Abbiamo messo il termine guarigione tra virgolette perché molti ci tengono a chiarire: “Ma la balbuzie non è una malattia e dunque non c’è un male fisico da cui guarire”. Eppure la maggioranza delle persone ci chiedono: “Dalla balbuzie si guarisce?”.

Il termine “cura” invece indica l’atto dell’occuparsi personalmente e/o professionalmente del problema.

Useremo il termine “guarigione” consapevoli dei problemi che esso suscita sul piano del significato.

La guarigione possibile

La guarigione è una realtà:

  1. quando il buon lavoro svolto in terapia rende debole e innocua l’inclinazione alla balbuzie;
  2. quando le “eventuali e sporadiche disfluenze” di fatto non impediscono all’interessato di esprimersi fluentemente e senza tensione fisica e mentale nelle più diverse situazioni della vita.

La guarigione dunque per noi è un processo dinamico, delicato e complesso, che nulla ha a che spartire con certe soluzioni magiche o miracolistiche pubblicizzate con incredibile faciloneria.

Questo processo di “guarigione” naturalmente presenta peculiarità operative nella terapia del bambino prescolare diverse da quelle messe in atto nella terapia del bambino in età scolare o nella terapia dell’adolescente e dell’adulto.