La “torta” del successo della terapia

Il grafico di Garfield indicante i fattori di successo di una terapia

Come si può vedere nel grafico di Garfield, al successo della terapia contribuiscono vari fattori, ciascuno dei quali ha un peso specifico e tutti però “contano” in termini di importanza:

  • il rapporto paziente/terapeuta
  • il metodo
  • l’effetto placebo
  • la formazione e l’esperienza del terapeuta

Come per le statistiche anche i grafici necessitano di una lettura ragionata. Nella torta di Garfield si osserva che il rapporto paziente/terapeuta incide addirittura per il 50% nel successo della terapia. Alla luce della nostra esperienza condividiamo pienamente questo dato e quanto il rapporto sia importante lo si capisce analizzando i fattori che lo devono caratterizzare: fiducia, speranza e capacità di relazione.

Perché questo rapporto si crei e si sviluppi è importante che il terapeuta sappia chiarire i dubbi e soddisfare le aspettative che il paziente sempre porta in terapia. Ecco che diventa indispensabile allora che il terapeuta abbia una solida formazione e una certa esperienza che nel grafico viene quantificata nella misura del 20%. Anche il metodo (che alcuni assolutizzano affermando di averne “inventato” uno) si dimostrerà tanto più valido in proporzione alla formazione e all’esperienza maturata. E questo aggiunge un 10% alle possibilità di successo. L’effetto placebo incide per il 20% e si riferisce:

  • al primo contatto tra paziente e terapeuta in cui il primo manifesta grandi aspettative e il secondo sa rassicurare e incoraggiare;
  • alle varie fasi del trattamento che il terapeuta saprà gestire con competenza in modo da risvegliare con opportune metodiche il meccanismo innato dell’autoguarigione, diversamente dal ciarlatano che invece tende a fare uso di manipolazioni strumentali.

Quando si parla di terapia, il rapporto deve essere improntato secondo una vera e propria alleanza terapeutica. Mentre invece un rapporto amichevole, o peggio cameratesco, come talvolta succede, nulla ha a che vedere con una situazione di terapia. Queste collusioni tra operatore e paziente si verificano quando l’operatore deve compensare carenze tecniche e insicurezze professionali/personali.

Il paziente per parte sua, nella terapia è parte attiva con la sua motivazione al cambiamento, il suo impegno e il suo atteggiamento collaborativo.