Quando lo specialista è una garanzia

Per essere all’altezza della situazione e trattare adeguatamente la balbuzie, non basta essere logopedisti o psicologi o medici formalmente abilitati all’esercizio della professione. Anche nel nostro settore ormai si richiede una formazione specialistica. E mentre nel mondo anglosassone esiste la figura dello speech therapist specializzato in balbuzie, qui da noi troviamo sempre più spesso ormai la figura dell’operatore, laureato magari in geologia o addirittura senza alcuna formazione universitaria, che si autoproclama esperto e talvolta persino inventore di un metodo miracoloso. La differenza in questo caso la fa la formazione ed è su questo che oggi l’utenza, ormai sempre più accorta, concentra la propria attenzione per potersi orientare nella scelta della terapia.

Gli operatori del settore dunque devono avere una competenza e una esperienza a tutta prova così come dovranno essere dei conoscitori scrupolosi nonché frequentatori assidui della materia (aggiornamento continuo e confronto con la letteratura e con il mondo della ricerca). Solo a queste condizioni essi potranno proporsi come professionisti capaci di maneggiare con sensibilità e destrezza gli strumenti oggi a disposizione e di attraversare con esiti positivi le varie fasi del processo terapeutico, che non di rado presenta insidie e difficoltà.

Sono numerose le persone che a causa di delusioni per terapie fallimentari hanno sviluppato una resistenza che potremmo definire iatrogena (=causata dai vari trattamenti malriusciti). Queste persone vivono in una sfiducia radicale verso qualsiasi possibilità di aiuto professionale non riuscendo più a distinguere un trattamento serio dalle formule improvvisate e approssimative oggi numerose sul “mercato” italiano. Di conseguenza rinunciano a dar seguito anche ad una speranza di miglioramento, per quanto lieve e pur sempre legittima. L’esperienza ci dimostra che sovente quel leggero cambiamento ha la capacità di innescare un cambiamento più profondo.