Antonella (1)

Riflessioni sul corso della zattera - Antonella di Lecce

Si parte!
 
Sono qui!
Ad affrontare le insidie del mare! Le insicurezze del mare!
I rischi di quest’ avventura verso "il continente"!
Ho capito!
Adesso ho capito!
La zattera è solo un mezzo per spostarsi, non è il fine;
il fine è arrivare al continente... sulla terra ferma!
Era così bello però, sull’isola!
Si stava tranquilli, indisturbati, in quella falsa quiete... non si doveva pensare a nulla,
tutto ci era dovuto: il sole, l’acqua, il vento, il cibo...forse ci si sentiva un po’ soli...ma...
Perché lasciare tutte queste sicurezze?
Perché complicarsi la vita inutilmente?
 
Ecco perché è dura iniziare!
Ecco perché spesso ho rinunciato!
Eppure la meta è molto invitante: la liberazione, la parola facile.
È il mezzo quello che spaventa!

Adesso, comunque, il viaggio l’ho iniziato!
Adesso inizia il bello!
Quello che non ho mai fatto nella mia cara isola...devo, voglio farlo adesso:
pronta per le burrasche che incontrerò, che incontreremo; dimenticavo infatti la cosa più bella e
confortante: il viaggio non lo faccio da sola ma con i miei amici d’avventura!
Insieme è tutt’altra cosa!

Prima, ogni evento era staccato!
A tutte le gioie seguiva un...però...
a tutte le sconfitte...abitudine e...un amaro in bocca!

Adesso vedo il filo conduttore,
lo prendo in mano e lo stringo: per non perderlo!

Ci saranno le tormente...
verrà il sereno...
ma quello che più conta è che siamo in viaggio!

A tutti voi: amici d’avventura!